Smart geography alla portata di tutti con WorldMap

Category: Neogeografia, smart geography 67
g4f_wmaplogo-300x98 (http://worldmap.harvard.edu/) è una piattaforma online e open source lanciata nel 2011 dal Center for Geographic Analysis dell’Università di  Harvard (USA).
L’idea alla base di questo progetto nasce dopo il successo del progetto AfricaMap, rilasciato al pubblico nel 2009, e basato sull’idea di far convergere in un unico punto del web una molteplicità di strati informativi provenienti da varie fonti disponibili on-line. Lavoro riuscito in pieno e che dimostrava ancora una volta che le tecnologie collaborative del webgis erano in grado di gestire una mole di dati imponente senza compromettere le funzionalità pratiche di una rapida visualizzazione, e con una innovata user experience che non aveva pari per l’epoca.
Il progetto, davvero imponente, è basato su una piattaforma open source che permette a ricercatori e programmatori di tutto il screenshot-2016-09-30-09-15-29mondo di implementare nuove funzionalità webGIS e non solo, garantendo quindi un rapido sviluppo a un costo limitato anche per chi vuole sperimentare nel mondo della smart geography.
Sfruttando diverse famiglie di applicazioni API (Application Programming Interface) come quelle di Google, Openstreetmap, Bing, National Geographic e ESRI, il sistema riesce a mantenere un carattere di indipendenza. WorldMap è ospitato sull’infrastruttura EC2 cloud di Amazon.
La piattaforma gestisce una varietà di input e formati di dati geospaziali quali, shapefile, GeoTIFF, servizi WMS, ESRI, georeferenced YouTube video, fotografie Picasa, GeoRSS feeds e tante altre possibilità.
La potenza del portale è basata sulla semplicità di utilizzo, che garantisce all’utente la possibilità di scegliere tra la sola visualizzazione delle mappe create dai vari utenti, oppure di aprire un proprio account e creare e condividere le proprie mappe.
 g4f_worldmapharvard2Per caricare dati dentro WorldMap si è però vincolati all’uso di dati nativi della rete, e quindi disponibili su sistemi WMS accreditati. Quindi non è possibile allo stato attuale caricare dati che non siano già disponibili via rete, ma di contro la disponibilità di una mole di dati a dir poco imponente, e provenienti da varie realtà accademiche e istituzionali, ne fanno comunque un servizio unico nel suo genere. Per cercare i dati basta utilizzare un tools di ricerca messo a disposizione tra le risorse, e in maniera quasi trasparente i dati ospitati sui vari server sono li a nostra disposizione, via semplici URL o servizi WMS, ma anche attraverso altri formati come le immagini satellitari ad alta risoluzione, etc., il tutto facendo un sforzo veramente minimo. Nel futuro sembra che potremo caricare anche dati indipendenti da servizi disponibili via rete, anche se ad oggi dobbiamo accontentarci di ciò che ci mettono a disposizione gli entusiasti tecnologi del GIS alla portata di tutti, ovvero della smart geography come la proposta di Geo4Fun.

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