La narrazione geografica si fa attiva con Loquis

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Intervista a Bruno Pellegrini, CEO founder della piattaforma innovativa di geo-podcast LOQUIS

Il mondo della geomatica e della geografia intelligente convergono in parte alla stessa maniera, superando, come tutte le tecnologie che l’uomo ha messo a punto, la fase di startup e
innovazione, mutando poi verso una fase allargata al mondo degli utenti diffusi, che gli addetti ai lavori definiscono semplicemente
commodity. È il circolo classico della crescita di valore, legato all’uso diffuso delle tecnologie, piuttosto che alla tecnologia stessa.

All’interno di questo percorso nasce una nuova idea del concetto di geomatica e geografia per tutti che si manifesta nell’allargamento dei soggetti coinvolti, dal momento che centinaia di milioni di utenti improvvisamente si ritrovano ad usare ciò che per noi addetti ai lavori erano strumenti innovativi come il GPS e il GIS, i navigatori satellitari, google maps e street view, etc.

Enjoy Smart Geography” è il motto del neonato gruppo di pensiero intorno al Geo4Fun, associazione culturale il cui obiettivo è proprio la

Bruno Pellegrini, CEO e fondatore di GeoRadio
Bruno Pellegrini, CEO e fondatore di GeoRadio

promozione della geografia per tutti, in un mondo di applicazioni, attività e comportamenti già consolidati intorno al tema dell’uso quotidiano della geografia cosiddetta smart.

Questo è il caso del progetto Loquis, scovato nell’olimpo delle startup che aspirano a fare dell’innovazione la propria filosofia, il proprio vivere quotidiano, scommettendo su idee che nascono per la creatività di pochi e che diventano il linguaggio di molti.

Innovazione che si traduce nell’approccio al mondo, alla stessa maniera di fenomeni di massa come i Makers e il DIY, ma anche la rete del crowdfunding e della sharing economy.

Il team di Geo4Fun è quindi andato spedito alla proposta di un’intervista al fondatore e CEO di questo bellissimo progetto che mette insieme il mondo dei Geo Podcast e della narrazione di luoghi, monumenti e cultura, superando l’approccio visual per liberarsi attraverso una modalità screenless al mondo che ci sta intorno. Non più persone piegate sui loro smartphone, ma guidate da una voce narrante che racconta il territorio e la memoria.

Ma andiamo diretti alla fonte di chi questo mondo di geografia e narrazione lo ha immaginato, e poi realizzato.

Geo4Fun – Un po’ di storia. Come nasce GeoRadio e l’idea di Loquis, il team di lavoro, le tecnologie e le prospettive?

LoquisL’idea di Loquis nasce nel 2012 durante un viaggio in macchina nel centro Italia. Guardavo intorno a me e mi chiedevo che paese fosse quello lì sulla collina, che fiume avessi superato, cosa ci fosse di bello da visitare. Dovendo guidare non avevo la possibilità di usare lo smartphone e quindi ho pensato che sarebbe stato bello se ci fosse stata una radio geo-localizzata che sapesse dove ero e mi raccontasse ciò che c’era nei dintorni.

Vista di Roma con i segnaposti tipici della localizzazione geografica dei Geo-Podcast.

Da quel giorno non ho smesso di pensarci e nel 2017 ho potuto finalmente dedicarci del tempo, dopo aver venduto le mie precedenti società di video advertising e social media (ndr Userfarm, TheBlogTv, Babel). Nel 2018 ho iniziato a comporre il team, in primis con l’adesione di Luca Rocchi il CTO, e abbiamo iniziato a sviluppare un prototipo funzionale, testandolo con i primi amici. A settembre dello stesso anno abbiamo avviato il servizio limitando la copertura all’area di Roma, per vedere come le persone avrebbero reagito e come lo avrebbero utilizzato. I feedback raccolti durante i dodici mesi di test sono stati estremamente positivi e così adesso ci prepariamo ad effettuare il lancio nazionale e poi, speriamo, quello internazionale.-
L’idea di base era di far parlare il mondo; Loquis richiama il latino Loquor e Locis e quindi Loquis, “parlare sui luoghi”.
Oggi questa è la nostra mission, far parlare il mondo, coinvolgere le persone nel racconto del mondo reale che ci circonda, usare il digitale per arricchire l’esperienza.

Geo4Fun – La geografia, i luoghi, Loquis. Come siete arrivati a capire che il mondo del geocast era l’idea giusta per un progetto innovativo?

LoquisCi siamo arrivati per deduzione. Avevamo un’idea di come avremmo voluto funzionasse e ci siamo rivolti alle tecnologie esistenti.
Qui abbiamo trovato una grande opportunità, le tecnologie basate su GPS erano ormai diventate mainstream grazie agli smartphone, così come quelle vocali, il text to speech e l’esplosione dei podcast. Avevamo a disposizione gli ingredienti per costruire la nostra ricetta, li abbiamo messi semplicemente insieme, ignari della loro storia e di quanto avevano faticato per arrivare fino a qui. Grazie a persone come voi e a progetti come GeoMag che hanno segnato la strada.

Geo4Fun – Loquis mette insieme tutto. Geografia, cultura e luoghi. Cosa dicono gli utenti sull’esperienza dei podcast localizzati dalla smart geography?

LoquisGli utenti sono entusiasti e hanno un appetito inesauribile. Al primo accesso ascoltano tutto quello che c’è intorno a loro, per poi seguire i loro percorsi individuali scegliendo canali tematici e nuove geografie. Loquis, infatti, consente agli utenti di seguire i loro canali preferiti e ricevere aggiornamenti ogni volta che viene pubblicato un nuovo contenuto. Non è una semplice audio-guida, ma un social media che vuole organizzare tutti i racconti e le esperienze del mondo. Su Loquis trovi canali che raccontano come era Roma durante l’occupazione tedesca, canali che suggeriscono feste ed eventi, dove andare con i figli piccoli, ma anche racconti personali dei propri amici. E ancora siamo all’inizio, mi aspetto che arrivino canali ancora più sorprendenti, poetici, creativi.

Rappresentare il mondo del Geo4Fun è facile e complesso allo stesso tempo. La bellissima immagine, scattata da un collega in Malawi, diventa auto-esplicativa: essendo realizzata con uno smartphone, è georeferenziata di default alle coordinate geografiche S 13° 43′ 11.64 E 34° 37′ 37.66 478.45 m. Basta un solo click di mouse per metterla su Google Maps.

Geo4Fun – Chi si occupa della componente “geo” o delle mappe, e che strumenti usate per gestire un sistema cosi complesso di dati utenti, podcast e informazioni geografiche?

LoquisPer la componente geo o mappe, per ora, usiamo il servizio di google maps su cui abbiamo sviluppato una piattaforma social che consente a noi e agli utenti di creare e geo-referenziare i contenuti che vengono pubblicati sotto forma di audio nativo o di testo che viene letto dalla componente TTS dello smartphone. Una delle nostre caratteristiche è quella di essere un sistema audio, l’audio è il formato che ci consente di poter aggiungere valore alla realtà senza sostituirla (per esempio con sistemi di realtà aumentata). Questa è la nostra unicità.


Geo4Fun – Enjoy Smart Geography è il motto della nostra associazione culturale Geo4Fun, e la geografia intelligente è uno dei motivi per cui vi abbiamo proposto questa intervista. Ci racconti il senso dei Geo-Podcast, della community e della partecipazione attiva dei vostri utenti?

LoquisIl senso di Enjoy Smart Geography è lo stesso che anima la nostra mission. Ci siamo resi conto che il mondo ha un’infinità di storie da raccontare, che molto spesso vengono perdute come lacrime sotto la pioggia. Cerchiamo di creare un sistema che coinvolga gli utenti a creare i contenuti, non solo ad ascoltarli. Perché crediamo che ognuno abbia esperienze interessanti da condividere. Questa è la parte più difficile del progetto, senza dubbio. Dobbiamo riuscire a convincere le persone più diverse a raccontare o raccogliere e pubblicare contenuti, ogni luogo può essere raccontato in modo diverso, ha visto storie differenti nel passato, presente o futuro. Se guardo solo al mio quartiere (ndr Pigneto a Roma) vorrei poter ascoltare come era, dalle voci di chi lo ha vissuto durante la guerra o negli anni di Accattone, vorrei conoscere le storie di chi lo abita oggi, le opportunità a disposizione dei bambini o gli eventi che ci saranno nei prossimi giorni.

Geo4Fun – La vostra piattaforma è multilingue e permette agli utenti di creare podcast e di condividerli. Qual è la diffusione del sistema fuori dall’Italia e quanto sono attivi gli utenti nel partecipare a questa innovativa proposta social?

Uno screenshot dell’applicazione relativo al canale Musei d’Italia e Milano Letteraria.

 

LoquisA settembre 2019 abbiamo terminato la prima fase di test limitata all’area di Roma e provincia. Dopo un anno, abbiamo raggiunto circa 80 mila installazioni e 30 mila utenti mensili con ottimi feedback e metriche di utilizzo sorprendenti. I canali creati sono circa 100 (per 70 mila contenuti) di cui 60 verificati, ovvero hanno un livello quali quantitativo di contenuti che ha superato la soglia di attenzione ed è stato validato dalla redazione. Questi canali diventano verificati e vengono suggeriti agli utenti sulla base della loro posizione e dei loro interessi. I canali non ancora verificati possono comunque essere ascoltati e seguiti, l’apprezzamento che ricevono dalla community li pone all’attenzione della nostra redazione per essere verificati.

Per rispondere puntualmente alla domanda, il test si è indirizzato agli abitanti di Roma e Provincia quindi la percentuale di utenti stranieri è molto limitata, nell’ordine del 5%. La possibilità di ascoltare contenuti multi-lingua è una caratteristica fondamentale per la diffusione che speriamo Loquis abbia quando lo lanceremo in maniera pubblica sull’intero territorio nazionale. Ogni canale può essere disponibile in 5 lingue che diventeranno 10 nel 2020, e metteremo a disposizione dei creatori di contenuti anche un tool di traduzione che li potrà agevolare nel compito. Loquis ha l’ambizione di diventare uno strumento globale, sappiamo che abbiamo molta strada da fare, ma siamo molto motivati e ce la faremo!

Geo4Fun – Un’ultima domanda. Cosa si intravede all’orizzonte per la diffusione della vostra piattaforma?

LoquisAbbiamo appena avviato una campagna di crowdfunding per recuperare le risorse necessarie per rendere Loquis disponibile su tutto il territorio nazionale. La campagna sta andando a gonfie vele, grazie anche al supporto di amici e imprenditori illuminati come Feltrinelli, e prevediamo di lanciarlo nella primavera del 2020. Per quella data avremo sviluppato una nuova versione dell’applicazione mobile cui seguirà la web app, la consolle per i creatori di contenuti, una versione per smart speakers e connected cars e molte nuove features. Ma soprattutto nuovi contenuti: Loquis è la piattaforma ideale per tutti quelli che già raccontano il territorio sui blog, su Trip advisor, pubblicando guide, stampando mappe. Con Loquis descrivere il mondo è facile, divertente e alla portata di tutti.

Riferimenti

www.geo4fun.com
www.georadio.it
www.loquis.com
Questa intervista è stata pubblicata in primis sulla rivista GEOmedia al link che segue:

Geomedia 5/2019 Pag. 18 – La narrazione geografica si fa attiva con Loquis

A cura dello staff di Geo4Fun

Domenico Santarsiero – dsgeo57@gmail.com
Raffaella Sirena – raffaella.sirena@gmail.com
Marco Sirigu – marco.sir22@gmail.com

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